Si effettuano sedute online.


sedute di ipnosi

7 ottobre 2019

Questo approccio è rivolto a tutti coloro che per ragioni private o professionali, vogliono apprendere o approfondire le varie tecniche.

L’ipnosi è una condizione, uno stato di coscienza simile al sonno che permette l’accesso agli stati profondi della nostra consapevolezza e quindi ci consente di mettere in atto tutti i cambiamenti desiderati.
Con l’aiuto dell’ipnotista, vengono per così dire dissemblati gli schemi di comportamento ormai scesi sotto la soglia della coscienza, vengono cambiati i riferimenti percettivi e cognitivi, quindi riassemblati in combinazioni diverse.
In questo modo le risorse della persona sono valorizzate e utilizzate per la risoluzione dello stato di sofferenza.
È ormai riconosciuta come strumento valido per la cura di nevrosi, per il controllo del dolore fisico, per l’eliminazione di disturbi del comportamento.
Occorre chiarire però che la persona in stato ipnotico non è, come spesso erroneamente si pensa, sotto totale dominio dell’ipnotista, anzi, sa bene cosa sta facendo e percependo.
Semplicemente ha messo da parte la critica, la ragione a favore dell’uso creativo delle risorse della mente.

Durante il corso verrà eseguito il seguente programma:

Breve storia ed origine dell’ipnosi.
Tecniche di induzione.
esercizi pratici di etero ed auto ipnosi.


Il Training Autogeno, è una tecnica elettiva per la sindrome post traumatica da stress, causata da Covid 19. È come un’isola su cui potete rifugiarvi quando avete bisogno di staccare la spina, di riprendere contatto con i vostri desideri, di liberarvi dallo stress.
È un metodo di auto-distensione, come lo ha definito negli anni Trenta il suo ideatore, lo psichiatra tedesco J. H. Schultz.
È una tecnica di rilassamento profondo che porta ad allontanarsi temporaneamente dalla realtà.
Immaginate che il vostro atteggiamento abituale, quello con cui vi svegliate ogni mattina e che assumete durante la giornata, sia come un vestito: il training autogeno vi permette di toglierlo per un momento e di vedere cosa c’è sotto.
È un modo per diventare più padroni di sé, una condizione indispensabile per sopportare e superare le tensioni o per prendere decisioni importanti. È come se, con il pensiero, si facesse un massaggio al corpo e all’anima. Più spesso ripetete questo massaggio, più ne sentirete i benefici.
Chi pratica con costanza diventa meno sensibile agli stimoli stressanti, quelli che a lungo andare provocano vari disturbi, dalle contrazioni muscolari (in particolare nella zona delle spalle) alla tachicardia.
Affinché gli esercizi siano efficaci, occorre imparare ad eseguirli correttamente, praticarli con assiduità e fiducia. Potrete farli ovunque vi troviate, anche in ufficio e richiedono poco tempo, basta trovare una posizione comoda e un po’ appartata.
A tutti i partecipanti sarà rilasciato un attestato di frequenza.


REBIRTHING

7 giugno 2016

Rebirthing

Il Rebirthing nasce intorno agli anni 60 negli USA da un’idea di Leonard Orr, che cercando di aiutarsi a superare i problemi esistenziali della sua vita, ha iniziato a sperimentare il respiro consapevole.
Il Rebirthing (letteralmente rinascere) insegna infatti a respirare in modo olotrofico per rilasciare tensioni fisiche, ripulire la mente da pensieri negativi e dalle immagini limitanti che provengono dal passato, cioè a rintracciare nel nostro passato il significato delle tensioni fisiche e delle paure che governano il nostro presente. Si va oltre il semplice controllo fisico: la circolarità del respiro usato con questa tecnica porta ad uno stato di calma e consapevolezza elevata.

In breve, i principali benefici del Rebirthing sono:

purificazione delle tossine derivanti dallo stile di vita moderno, con conseguente rafforzamento del sistema immunitario
riduzione dello stress fisico e mentale, delle tensioni e della stanchezza accumulata, parallelamente ad un ritorno del piacere di vivere e di gioire
liberazione delle emozioni trattenute e dei blocchi energetici che impediscono il libero fluire dell’energia
integrazione dei traumi mentali passati con conseguente miglioramento della personalità e del carattere
conseguimento di uno stato di coscienza di sé più elevato e di una visione della vita più matura e più in armonia con le leggi dell’esistenza.


Per conoscere se stessi attraverso gli altri, acquisire maggiore consapevolezza e agevolare la crescita personale.
Aperte le iscrizioni per l’anno 2020 inizio a settembre
Bisettimanale Al martedì dalle 19.00 alle 22.00

Obiettivi, tecniche e risultati.

La Terapia di gruppo, come quella individuale, è volta ad aiutare chi vorrebbe sviluppare le sue risorse nell’affrontare le difficoltà e i problemi della propria vita. Ma, mentre nella terapia individuale il paziente si incontra con una sola persona (il terapeuta), nella terapia di gruppo si incontra con un intero gruppo e un terapeuta (in alcuni casi due). La terapia di gruppo si focalizza sulle interazioni tra i partecipanti, in questo modo è possibile occuparsi a fondo dei problemi relazionali.
L’obiettivo della terapia di gruppo è aiutare a risolvere le difficoltà emotive ed incoraggiare lo sviluppo personale dei partecipanti al gruppo. Il terapeuta sceglie come partecipanti al gruppo, chi può beneficiare da questo tipo di terapia e chi può avere un influenza positiva sugli altri membri del gruppo.

Terapia di gruppo: come funziona
I membri del gruppo condividono con gli altri delle questioni personali che stanno vivendo. Un partecipante può parlare di eventi che lo hanno coinvolto nel corso della settimana, delle sue risposte a questi accadimenti, dei problemi che ha dovuto affrontare, etc. il partecipante può condividere i suoi sentimenti e pensieri in relazione a quanto gli è successo in precedenti sedute di gruppo, e può comprendere o ricollegarsi a punti espressi da altri membri o alle parole del terapeuta. Altri partecipanti possono reagire alle sue parole, dargli dei feedback, incoraggiarlo, dare supporto o criticarlo, o condividere i loro pensieri e sentimenti emersi in seguito alle sue parole.
Gli argomenti delle sedute non sono predeterminati dal terapeuta, ma emergono spontaneamente dal gruppo. Il membro in gruppo sente che non è solo con il suo problema e che ci sono gli altri che possono sentirsi allo stesso modo. Il gruppo può diventare una fonte di supporto e di forza in momenti di stress per il partecipante. Il feedback che ottiene dagli altri sul suo atteggiamento in gruppo può aiutare a renderlo consapevole di alcuni suoi schemi di comportamento disadattativi, può aiutare a fargli cambiare punto di vista ed aiutarlo ad adottare delle risposte più costruttive ed efficaci. Il gruppo può divenire un laboratorio per sperimentare nuovi comportamenti relazionali.
Spesso le persone che incontri in un gruppo rappresentano altre persone del tuo passato o del presente con cui ti sei trovato in difficoltà. Nella terapia di gruppo hai l’opportunità di elaborare queste situazioni.

Terapia di gruppo: chi può beneficiarne?
La terapia di gruppo è adatta ad una vasta gamma di problemi e difficoltà, a partire dalle persone che desiderano sviluppare le proprie capacità interpersonali, fino a chi ha problemi emotivi come ansia, depressione, etc.
Esistono gruppi di supporto per persone che vivono la stessa situazione di crisi (ad es. gruppi per genitori in lutto, gruppi per donne vittima di abuso), ma di solito è utile che il gruppo terapeutico sia più eterogeneo possibile in modo da poter rappresentare un microcosmo. Per questa ragione nel costruire un gruppo, il terapeuta proverà ad includere uomini e donne, persone giovani e meno giovani, sposati e single, etc. il gruppo è particolarmente efficace per chi soffre di problemi interpersonali o di relazione. Se questi problemi si manifestano nei rapporti sociali, o sul lavoro, nella coppia o anche solo nei rapporti sessuali, il partecipante può beneficiarne in ciascuna di queste aree.

Cosa ci si aspetta dal partecipante al gruppo?
Ci si aspetta che sia presente alle sedute. È importante che le informazioni condivise dai membri del gruppo, così come i loro nomi vengano tenute riservate da parte di tutti. In alcuni gruppi si richiede per iniziare un tempo minimo nel frequentare il gruppo prima di decidere se proseguire o interrompere (di solito tra i tre e i sei mesi). Questo aiuta nel farsi un’idea di come il gruppo funzioni.
Partecipando ad un gruppo non ti verrà chiesto di parlare o rivelare aspetti intimi se non vorrai. Ad ogni modo, è chiaro che più partecipi, aprendoti e parlando di te, dei tuoi sentimenti e dei tuoi pensieri, più ti sarà possibile fruire in modo pieno di questa esperienza.